Ecco una sintesi delle principali novità contenute nella Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 01/01/2026
- Riduzione IRPEF: L’aliquota del secondo scaglione di reddito (tra 28.000 e 50.000 euro) viene ridotta dal 35% al 33%. L’IRPEF si articola ora in tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 euro, e 43% sopra i 50.000 euro.
- Taglio detrazioni redditi alti: Per i redditi superiori a 200.000 euro, la detrazione spettante per determinati oneri è ridotta di 440 euro. Sono escluse le spese sanitarie, per familiari a carico, per interventi edilizi e altre. Ai fini delle limitazioni alle detrazioni, nel reddito complessivo rientrano anche i redditi da cedolare secca e i regimi forfetari.
- Bonus casa 2026: Prorogata la detrazione per il recupero edilizio su abitazioni al 36%, e 50% per l’abitazione principale. (ridotte rispettivamente a 30% e 36% dal 2027). Il limite massimo di spesa detraibile per il bonus casa rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.
- Ecobonus e Sismabonus: Le aliquote sono allineate al bonus casa: 50% per le abitazioni principali e 36% per gli altri immobili per il 2026.
- Bonus mobili: Prorogata per il 2026 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, con un limite di spesa di 5.000 euro, solo in concomitanza con interventi edilizi.
- Bonus barriere architettoniche. Per il 2026 non è stato prorogato il bonus barriere architettoniche (che era il 75%).
- Previdenza complementare: Il limite annuo di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione sale da 5.164,57 euro a 5.300 euro.
- Criptovalute. Imposta sostitutiva del 33% su plusvalenze e altri redditi derivanti da criptovalute, ridotta al 26% per i redditi derivanti da “token” il cui valore è ancorato all’euro (stablecoins). Non è tassata la conversione tra euro e token.
- Premi di risultato: L’imposta sostitutiva sui premi di risultato, sotto forma di partecipazione agli utili per i lavoratori dipendenti, è ridotta dal 5% all’1% per gli anni 2026 e 2027. Il limite di importo complessivo entro cui applicare l’imposta dell’1% sui premi è elevato a 5.000 euro. Fino ad euro 1.500 di dividendi è prevista una esenzione del 50% da tassazione.
- Buoni pasto: La soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici aumenta da 8 a 10 euro. Rimane 4 euro per buoni cartacei.
- Esenzione IRPEF agricola: Prorogata per il 2026 l’esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari di coltivatori diretti e IAP, con un sistema a scaglioni (esenzione 100% fino a 10.000 euro. Esenzione 50% fino a 15.000 euro)
- Fotovoltaico a terra: per le imprese agricole con impianto fotovoltaico a terra: esclusione dal reddito forfetario agricolo per la produzione di energia da impianti con moduli a terra installati dal 2026 con oltre 260.000 kwh/anno (reddito di impresa).
- Incassi contanti da stranieri. È elevato a 5.000 euro il limite di incassi in contanti da turisti esteri oltre i quali i commercianti al minuto e agenzie viaggio devono effettuare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
- Rivalutazione partecipazioni detenute da privati o enti non commerciali: L’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni societarie aumenta dal 18% al 21%. Rimane 18% per i terreni.
- Locazioni brevi (max 30 giorni): Dal 2026, la presunzione di imprenditorialità (obbligo p.iva) scatta a partire dal terzo appartamento locato con affitti brevi (precedentemente era dal quinto). Fino a due immobili è possibile optare per la cedolare secca 21% su un immobile e 26% sul secondo.
- Forfetari. Confermata soglia esclusione regime forfetario in concomitanza di lavoro dipendente o pensione superiore a 35.000 euro.
- Iperammortamenti beni agevolabili. Per i beni agevolabili 4.0 e 5.0 acquistati dal 01/01/2026 al 30/09/2028 il costo fiscale ammortizzabile è maggiorato: del 180% fino a 2,5 ML di investimenti, del 100% fino a 10 ML, del 50% fino a 20 ML. Necessaria comunicazione al GSE.
- Dividendi e plusvalenze finanziarie. Introdotta una nuova condizione aggiuntiva per ottenere la parziale esenzione fiscale delle partecipazioni societarie iscritte nelle immobilizzazioni: partecipazione minima 5%, oppure, valore fiscale minimo 500.000 euro.
- Plusvalenze su beni strumentali. Non è più possibile rateizzare fiscalmente le plusvalenze su beni ammortizzabili che rimangono imponibili solo nell’anno di realizzo. Rimane invece la facoltà di rateizzare fiscalmente fino a 5 anni le plusvalenze su cessioni di aziende detenute da almeno 3 anni.
- Obbligazioni e titoli. Il valore minimo fiscale è pari alla media dei prezzi rilevati nell’ultimo semestre nel mercato telematico. Implicazioni anche per i soggetti IAS/IFRS adopter.
- Assegnazione agevolata beni ai soci o trasformazione in società semplice. Riproposta con aliquota del 8%, 10,5% per società di comodo e 13% su riserve in sospensione. Imposta di registro a metà e ipocatastali fisse.
- Estromissione agevolata immobile strumentale dell’imprenditore individuale. Riproposta con aliquota 8%.
- Affrancamento delle riserve in sospensione. Riproposta con aliquota del 10%.
- Azioni proprie. Introdotta la tassazione delle plusvalenze sulla cessione azioni proprie.
- Crediti di imposta per investimenti. Sono prorogati i crediti di imposta: ZES unica Mezzogiorno, zone logistiche semplificate ZLS, imprese energivore, investimenti 4.0, legge sabatini.
- Rottamazione ruoli “quinquies”. Nuova riapertura della rottamazione, per carichi consegnati all’Agenzia riscossione entro il 31/12/2023. Adesione entro il 30/04/2026. Primo pagamento 31/07/2026.
- Blocco pagamenti pubblici. Eliminato limite di euro 5.000 per il blocco dei pagamenti pubblici ai professionisti nel caso in cui il professionista sia moroso verso la P.A.
- Divieto di compensazione crediti fiscali. Abbassato a euro 50.000 il limite di debiti iscritti a ruolo oltre il quale scatta il divieto di compensazione crediti fiscali.
- Contributo pacchi extra-UE. È istituito un contributo di 2 euro per ogni merce acquistata fuori UE di valore inferiore a 150 euro.